Buon Anno Nuovo!
Comunque abbiate terminato il vecchio 2007, ovunque abbiate iniziato questo nuovo anno, l'augurio è di trovare pace, serenità, gioia.
Io non posso che ringraziare di essere stata nelle prime ore dell'anno, con le persone più care, più vere.
Un primo proposito: Ammetto di cercare sempre il meglio, di volere sempre di più, non accontentarmi dei piccoli grandi tesori che ricevo ogni giorno, però voglio impegnarmi proprio a gioire delle piccole cose.
So che sono le più preziose, so che un sorriso, un abbraccio sono il tesoro più grande e voglio esserne degna.
Chi è in cielo ci aiuti a compiere questi piccoli passi quotidiani.
Inizio questo nuovo anno portando nel cuore tanti amici, tante persone care veramente, alcune anche speciali, per tutti loro chiedo ogni buona cosa per quest'anno e spero di saper dare loro tanta felicità, perchè la meritano.
con un abbraccio agli amici vicini e lontani: vivete bene ogni attimo.
mercoledì 2 gennaio 2008
lunedì 10 dicembre 2007
Sotto la pioggia

Lourdes 8.12.07
Sotto una pioggia incessante, avvolti dal freddo e dall'acqua, ma con lo sguardo alto verso Maria.
Un viaggio breve, troppo, per portare tutto alla Grotta.
Tutte le preoccupazioni, tutte le incomprensioni, le lacrime, i silenzi, i timori. Tutto a Lei che sa come arrivare al cuore di Gesù.
E in questi tre giorni ritrovarsi in tanti, nell'allegria di chi sorride alla vita, corre al ritmo della musica, ha il sole davanti a sé, ma sa fermarsi per una preghiera, per accompagnare chi è accanto, per far sorridere chi è triste, per raccontare dei tanti piccoli viaggi vissuti.
Tutti in viaggio verso una sola meta. Tutti insieme anche se da strade diverse, anche se su passi differenti.
Lei che legge dei nostri cuori anche ciò che noi non vogliamo vedere ci guidi sempre.
mercoledì 21 novembre 2007
Una Diocesi in preghiera
Nel silenzio, le uniche parole che ci rimangono sono quelle della preghiera, per accompagnare 'un amico' al ritorno dal Padre, per dire infinite volte 'Grazie' a chi ci ha donato questa guida.
sabato 10 novembre 2007
Dean 'Karno' #2
La maggior parte delle persone non ci prova nemmeno. Ha paura – o non ne ha la volontà – di chiedere a se stesso tutto e imbocca la strada più facile.
Ma lottare e soffrire, per come la vedo io ora, sono l’essenza di una vita degna di essere vissuta. Se non ti spingi al di là della zona di comfort, se non chiedi costantemente di più a te stesso, crescendo e imparando lungo la strada, scegli di vivere in una zona di torpore. E ti neghi l’opportunità di compiere un viaggio straordinario.
Come mi disse una volta un compagno di corsa:
Ma lottare e soffrire, per come la vedo io ora, sono l’essenza di una vita degna di essere vissuta. Se non ti spingi al di là della zona di comfort, se non chiedi costantemente di più a te stesso, crescendo e imparando lungo la strada, scegli di vivere in una zona di torpore. E ti neghi l’opportunità di compiere un viaggio straordinario.
Come mi disse una volta un compagno di corsa:
Non è importante arrivare sani e salvi
alla fine di quel viaggio che è la vita,
quanto piuttosto di arrivarci di traverso,
trascinato dall’impeto della corsa,
completamente logorato, sfinito,
esclamando a gran voce:
“WOW! CHE GIRO!”
venerdì 9 novembre 2007
"Un euro una casa"
Sono davvero tanti oggi i modi per aiutare le persone in difficoltà. Tante le proposte e le iniziative di solidarietà che ci arrivano da più parti. E' bene forse affidarsi a persone conosciute direttamente o comunque fidate, per evitare truffe in nome della buona fede o anche sperperi di quelle tante piccole goccie che il nostro cuore ci fa dare in carità agli altri.
E' per questo che segnalo una iniziativa pratica, semplice e da me conosciuta direttamente. E' promossa dal gruppo di Azione delle Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. Queste famiglie, che cercano di vivere in prima persona e di trasmettere agli altri l'Amore del Vangelo, già sostengono le adozioni a distanza in molti paesi poveri dove il Movimento dei Focolari è presente.
Ora, dal 5 al 22 novembre, invitano a donare 1 € a favore delle famiglie povere delle Filippine.
Il nostro euro, donato con il pratico metodo dell'SMS, con quello di tante altre persone servirà per costruire una casa a chi non ce l'ha.
Con un semplice Sms del valore di 1€ si può fare una piccola piccola offerta per aiutare famiglie lontane.
Con questo però bisogna non dimenticarsi anche di chi è vicino, il collega di lavoro, il vicino di casa, magari uno stesso famigliare in difficoltà, la nostra presenza accanto agli altri sia sempre quella di un fratello.
Quanto tempo sprechiamo nelle nostre giornate?
Avvicinandoci a Natale ci riserviamo di fare buoni propositi anche per l'anno nuovo. Un buon proposito dovrebbe proprio essere quello di dedicarci un po' anche agli altri (famiglia compressa).
Una vita vissuta solo per se stessi, per il proprio star bene, conduce all'aridità, alla miseria, al vuoto, ... alla solitudine.
E' per questo che segnalo una iniziativa pratica, semplice e da me conosciuta direttamente. E' promossa dal gruppo di Azione delle Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. Queste famiglie, che cercano di vivere in prima persona e di trasmettere agli altri l'Amore del Vangelo, già sostengono le adozioni a distanza in molti paesi poveri dove il Movimento dei Focolari è presente.
Ora, dal 5 al 22 novembre, invitano a donare 1 € a favore delle famiglie povere delle Filippine.
Il nostro euro, donato con il pratico metodo dell'SMS, con quello di tante altre persone servirà per costruire una casa a chi non ce l'ha.
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Con un semplice Sms del valore di 1€ si può fare una piccola piccola offerta per aiutare famiglie lontane.
Con questo però bisogna non dimenticarsi anche di chi è vicino, il collega di lavoro, il vicino di casa, magari uno stesso famigliare in difficoltà, la nostra presenza accanto agli altri sia sempre quella di un fratello.
Quanto tempo sprechiamo nelle nostre giornate?
Avvicinandoci a Natale ci riserviamo di fare buoni propositi anche per l'anno nuovo. Un buon proposito dovrebbe proprio essere quello di dedicarci un po' anche agli altri (famiglia compressa).
Una vita vissuta solo per se stessi, per il proprio star bene, conduce all'aridità, alla miseria, al vuoto, ... alla solitudine.
giovedì 1 novembre 2007
Cosa stai leggendo oggi?
Cosa stai leggendo in questi giorni?
E' una domanda che mi viene posta di frequente, specie da quelle care amiche con le quali non mi vedo di frequente. Forse il sapere che libri si stanno leggendo è un po' l'avere una conferma dello stato d'animo, è scoprire un percorso di crescita, di vita, che non si ha sempre sott'occhio.
Due considerazioni:
-la lettura è la più alta e indispensabile forma di cultura, pertanto non va mai interrotta e per questo ogni libro è buono perchè da esso si formano le tue opinioni, siano esse positive, negative, entusiaste, annoiate, esasperate o speranzose;
-in genere non leggo mai un solo libro per volta.
Allora, in questo momento sto leggendo Ultra marathon man. Confessioni di un corridore estremo di Dean Karnazes (versione italiana Piemme). Un libro che fa venir voglia di correre. L'autore si racconta, da quando ha deciso di tornare a correre fino alle gare estreme che vanno da +50° nei canyon a -40° del Polo Sud.
Un libro validissimo anche per i non appassionati dell'argomento perchè mette in luce la grande forza di volontà di quest'uomo che sfida l'impossibile per dimostrare, a se stesso prima e agli altri subito dopo, che l'uomo può vincere le resistenze del corpo umano, può superare quelli che oggi sembrano essere i suoi limiti. Dean K., leggenda degli ultramaratoneti (quelli che compiono distanze superiori ai tradizionali 42km e superano i 100km), sportivo dell'anno per GQ, atleta dell'anno, è riuscito a dire basta ad una vita 'accomodata' tra lavoro d'uffico di responsabilità, feste, convegni e poco più, per... correre. Per ritrovare se stesso, per valere qualcosa, per vivere davvero. E oggi che ha praticamente vinto tutto e scovato ogni gara estrema sulla faccia della terra continua a sfidarsi per iniziative di solidarietà, per raccogliere fondi per bambini malati che necessitano di cure costose.
Chi pensa che il corridore sia un tipo solitario può aver ragione nel senso della continua introspezione che le lunghe falcate gli sollecitano ma, anche un campione come Dean K. dimostra con queste sue pagine come sia importante il rapporto con gli altri, la lealtà con se stessi, con gli avversari, con i famigliari, l'importanza di avere accanto persone sincere che condividono le tue fatiche e i tuoi ideali con un supporto costante, sempre presente ma, mai invasivo.
Dal suo sito ultramarathonman . com è possibile seguire le sue ultime imprese ma, anche entrare in un mondo di consigli per un buon correre e una buona salute.
E' una domanda che mi viene posta di frequente, specie da quelle care amiche con le quali non mi vedo di frequente. Forse il sapere che libri si stanno leggendo è un po' l'avere una conferma dello stato d'animo, è scoprire un percorso di crescita, di vita, che non si ha sempre sott'occhio.
Due considerazioni:
-la lettura è la più alta e indispensabile forma di cultura, pertanto non va mai interrotta e per questo ogni libro è buono perchè da esso si formano le tue opinioni, siano esse positive, negative, entusiaste, annoiate, esasperate o speranzose;
-in genere non leggo mai un solo libro per volta.
Allora, in questo momento sto leggendo Ultra marathon man. Confessioni di un corridore estremo di Dean Karnazes (versione italiana Piemme). Un libro che fa venir voglia di correre. L'autore si racconta, da quando ha deciso di tornare a correre fino alle gare estreme che vanno da +50° nei canyon a -40° del Polo Sud.
Un libro validissimo anche per i non appassionati dell'argomento perchè mette in luce la grande forza di volontà di quest'uomo che sfida l'impossibile per dimostrare, a se stesso prima e agli altri subito dopo, che l'uomo può vincere le resistenze del corpo umano, può superare quelli che oggi sembrano essere i suoi limiti. Dean K., leggenda degli ultramaratoneti (quelli che compiono distanze superiori ai tradizionali 42km e superano i 100km), sportivo dell'anno per GQ, atleta dell'anno, è riuscito a dire basta ad una vita 'accomodata' tra lavoro d'uffico di responsabilità, feste, convegni e poco più, per... correre. Per ritrovare se stesso, per valere qualcosa, per vivere davvero. E oggi che ha praticamente vinto tutto e scovato ogni gara estrema sulla faccia della terra continua a sfidarsi per iniziative di solidarietà, per raccogliere fondi per bambini malati che necessitano di cure costose.
Chi pensa che il corridore sia un tipo solitario può aver ragione nel senso della continua introspezione che le lunghe falcate gli sollecitano ma, anche un campione come Dean K. dimostra con queste sue pagine come sia importante il rapporto con gli altri, la lealtà con se stessi, con gli avversari, con i famigliari, l'importanza di avere accanto persone sincere che condividono le tue fatiche e i tuoi ideali con un supporto costante, sempre presente ma, mai invasivo.
Dal suo sito ultramarathonman . com è possibile seguire le sue ultime imprese ma, anche entrare in un mondo di consigli per un buon correre e una buona salute.
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