venerdì 19 ottobre 2007

Varsavia


Warszawa - Plock




Varsavia, capitale della Polonia, sulla Vistola (Wisla pron. 'visua') centro dell'attività politica e amminsitrativa del Paese. Rimane il simbolo della storia polacca, fosse anche proprio per il suo non essere architettonicamente bella come Cracovia o Wroclaw dovuto alla massificazione creata dal regime e alle distruzioni belliche.

Il castello reale, la chiesa cattedrale e le tante altre piccole e grandi chiese, la città antica, la piazza del mercato, il monumento del ghetto, il Palazzo di Cultura e Scienza, il Parco Lazienkowski. Il centro è caratteristico, con uno stile riconducibile a molte altre città dell'est europeo ma, è stato ricostruito dopo la II guerra mondiale perchè completamente distrutto. Da non perdere allora, il film Il Pianista di Roman Polanski.
Varsavia sta recuperando l'aria di capitale europea con un turismo sempre in crescita, con l'offerta di mostre, eventi culturali e musicali, cinema, esposizioni e anche grazie ai numerosi hotel, ostelli, bar e ristoranti che crescono nel centro della città e attorno ad esso. Fuori dalla zona 'antica' ci si ritrova spaesati tra i tanti casermoni tutti uguali che marcano il contrasto tra i presente e l'oppressione del passato ma, anche questo è storia della Polonia.
Innumerevoli le guide turistiche sulla città, prima di una visita si consiglia di dare un'occhiata al portale http://www.polonia.it/, sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo Polacco in Italia. Ricco di informazioni anche scaricabili, aggiornato con gli eventi in svolgimento e in caso di necessità si possono contattare gli uffici anche via e-mail per avere maggiori notizie e materiale per il viaggio.
A ovest di Varsavia, adagiata sulla Vistola, sorge la città di Plock (pron. 'puozk'), capoluogo di distretto. E' una delle città più antiche della Masovie ma, è mia necessità citarla perché è da qui che partì la mia scoperta della Polonia. Possesso diretto di Casimiro III il grande, alla sua morte i Piast di Masovia ne riprendono il controllo, la città sarà poi distrutta dagli Svedesi nel XVII secolo e ancora all'inizio del XVIII. Annessa alla Prussia a fine '700, capoluogo del ducato napoleonico a inizio '800, occupata dalla Germania nel 1939, liberata poi nel 1945.
Da visitare la cattedrale romanica costruita nella prima metà del 1100; il centro (Stare Miasto), il vecchio mercato, il museo regionale della Masovia, la navigazione sulla Vistola. Plock è sede di una delle più grandi e moderne raffinerie d'Europa, la Orlen S.A., nata dalla fusione di Petrolchemia con Cpn e sempre in questa città ha sede uno stabilimento tessile della Levi Strauss.
Sito ufficiale della città www.ump.pl/en/

Compagnia di bandiera: Lot (abbinata ai voli Alitalia); voli low cost: Sky Europe, CentralWing.

giovedì 11 ottobre 2007

Come la nebbia sui campi

Questa mattina l’aria era particolare. In questo autunno non avevo ancora notato una nebbia così leggera sui campi e mentre il sole mi appariva davanti, proprio al centro della dritta strada, ho pensato che avrei voluto essere altrove invece che sulla via del lavoro. Potrei anche dire dove perché queste righe non verranno mai lette… ma, i sentimenti devono rimanere nel cuore.
Ho pensato che avrei voluto essere svegliata da un sole così rosso come quello di oggi, che faccia filtrare discreto i suoi raggi dalla finestra. Ho pensato che invece di una vita frenetica tra uno, due, tre lavori e quattro riunioni, dall’alba al giorno dopo, ho sempre desiderato avere un rifugio ben diverso. Un posto dove il sole sia l’orologio del tempo, per alzarmi e andare a dormire al suo ritmo. Una stanza dove è il vento fresco del mattino che fa alzare le tende a dare la sveglia. L’acqua fresca che si contrappone al calore di una tazza fumante di caffelatte. Uscire all’alba in punta di piedi per non disturbare la rugiada che ancora avvolge i tralci e gli alberi. Il desiderio di restare e tornare a casa perché c’è la persona più importante ad attenderti. Una cena senza bisogno di luci, televisione, telefono che squilla ma, solo di qualche candela e della luce del camino per raccontarsi ogni attimo importante.


…addormentarsi abbracciati, con la pace di chi sa di far parte di un unico grande disegno.

lunedì 8 ottobre 2007

Un piccolo principe


Esiste, non c'è dubbio.

giovedì 4 ottobre 2007

Si parte da qui

Per me il viaggio parte da qui, dalla Polonia.


E' qualcosa che torna e ritorna, quasi non avesse
solo uno scopo turistico ma, ci fosse qualcosa di più.
Sarà forse perchè considero questo Stato una
sorta di culla europea del cristianesimo.
Non perchè ne abbia titolo storico, piuttosto per
l'aver saputo dare questo imprinting nonostante,
e soprattutto, le dominazioni, da destra e da sinistra,
da est e da ovest.

Terra sconfinata, che va dall'imponenza dei monti
Tatra al mar Baltico.

lunedì 1 ottobre 2007

Sul fondo

Sul fondo di Gianni Bissaca
(tratto da Se questo è un uomo di Primo Levi)

"Quanto pesa un chicco di riso?
Più o meno 0,028 grammi: è quasi invisibile, non riuscite nemmeno a tenerlo in mano. Un chicco di riso è una particella infinitesimale, quasi insignificante. Ma se mettete insieme tanti chicchi la storia cambia: in due pugni dei vostri ce ne stanno 1580, la razione quotidiana pro-capite per milioni di persone del terzo mondo. Se poi volete immaginare tutti gli abitanti di una grande città sotto forma di riso, allora dovrete metterne insieme ventotto chili: tutti i torinesi starebbero comodi in un solo sacco. Ma tutte le vittime di Auschwitz in quel sacco non ci starebbero: per immaginare loro, dovrete contare tre milioni e mezzo di chicchi, contarli uno per uno, novantotto chili di riso…chicco più, chicco meno.
Dunque, quanto "pesa" un uomo?
E quanto "pesano" tre milioni e mezzo di uomini, donne, bambini?"