lunedì 10 dicembre 2007

Sotto la pioggia




Lourdes 8.12.07


Sotto una pioggia incessante, avvolti dal freddo e dall'acqua, ma con lo sguardo alto verso Maria.


Un viaggio breve, troppo, per portare tutto alla Grotta.

Tutte le preoccupazioni, tutte le incomprensioni, le lacrime, i silenzi, i timori. Tutto a Lei che sa come arrivare al cuore di Gesù.


E in questi tre giorni ritrovarsi in tanti, nell'allegria di chi sorride alla vita, corre al ritmo della musica, ha il sole davanti a sé, ma sa fermarsi per una preghiera, per accompagnare chi è accanto, per far sorridere chi è triste, per raccontare dei tanti piccoli viaggi vissuti.


Tutti in viaggio verso una sola meta. Tutti insieme anche se da strade diverse, anche se su passi differenti.


Lei che legge dei nostri cuori anche ciò che noi non vogliamo vedere ci guidi sempre.

8 dicembre 2008


Tutto nelle tue mani
per arrivare
a Gesù.

mercoledì 21 novembre 2007

Una Diocesi in preghiera

Mons. Germano Zaccheo Vescovo


Nel silenzio, le uniche parole che ci rimangono sono quelle della preghiera, per accompagnare 'un amico' al ritorno dal Padre, per dire infinite volte 'Grazie' a chi ci ha donato questa guida.

sabato 10 novembre 2007

Dean 'Karno' #2

La maggior parte delle persone non ci prova nemmeno. Ha paura – o non ne ha la volontà – di chiedere a se stesso tutto e imbocca la strada più facile.
Ma lottare e soffrire, per come la vedo io ora, sono l’essenza di una vita degna di essere vissuta. Se non ti spingi al di là della zona di comfort, se non chiedi costantemente di più a te stesso, crescendo e imparando lungo la strada, scegli di vivere in una zona di torpore. E ti neghi l’opportunità di compiere un viaggio straordinario.
Come mi disse una volta un compagno di corsa:

Non è importante arrivare sani e salvi
alla fine di quel viaggio che è la vita,
quanto piuttosto di arrivarci di traverso,
trascinato dall’impeto della corsa,
completamente logorato, sfinito,
esclamando a gran voce:
“WOW! CHE GIRO!”

venerdì 9 novembre 2007

"Un euro una casa"

Sono davvero tanti oggi i modi per aiutare le persone in difficoltà. Tante le proposte e le iniziative di solidarietà che ci arrivano da più parti. E' bene forse affidarsi a persone conosciute direttamente o comunque fidate, per evitare truffe in nome della buona fede o anche sperperi di quelle tante piccole goccie che il nostro cuore ci fa dare in carità agli altri.

E' per questo che segnalo una iniziativa pratica, semplice e da me conosciuta direttamente. E' promossa dal gruppo di Azione delle Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. Queste famiglie, che cercano di vivere in prima persona e di trasmettere agli altri l'Amore del Vangelo, già sostengono le adozioni a distanza in molti paesi poveri dove il Movimento dei Focolari è presente.

Ora, dal 5 al 22 novembre, invitano a donare 1 € a favore delle famiglie povere delle Filippine.

Il nostro euro, donato con il pratico metodo dell'SMS, con quello di tante altre persone servirà per costruire una casa a chi non ce l'ha.

48582

Con un semplice Sms del valore di 1€ si può fare una piccola piccola offerta per aiutare famiglie lontane.

Con questo però bisogna non dimenticarsi anche di chi è vicino, il collega di lavoro, il vicino di casa, magari uno stesso famigliare in difficoltà, la nostra presenza accanto agli altri sia sempre quella di un fratello.

Quanto tempo sprechiamo nelle nostre giornate?
Avvicinandoci a Natale ci riserviamo di fare buoni propositi anche per l'anno nuovo. Un buon proposito dovrebbe proprio essere quello di dedicarci un po' anche agli altri (famiglia compressa).
Una vita vissuta solo per se stessi, per il proprio star bene, conduce all'aridità, alla miseria, al vuoto, ... alla solitudine.

giovedì 1 novembre 2007

Cosa stai leggendo oggi?

Cosa stai leggendo in questi giorni?

E' una domanda che mi viene posta di frequente, specie da quelle care amiche con le quali non mi vedo di frequente. Forse il sapere che libri si stanno leggendo è un po' l'avere una conferma dello stato d'animo, è scoprire un percorso di crescita, di vita, che non si ha sempre sott'occhio.

Due considerazioni:

-la lettura è la più alta e indispensabile forma di cultura, pertanto non va mai interrotta e per questo ogni libro è buono perchè da esso si formano le tue opinioni, siano esse positive, negative, entusiaste, annoiate, esasperate o speranzose;

-in genere non leggo mai un solo libro per volta.


Allora, in questo momento sto leggendo Ultra marathon man. Confessioni di un corridore estremo di Dean Karnazes (versione italiana Piemme). Un libro che fa venir voglia di correre. L'autore si racconta, da quando ha deciso di tornare a correre fino alle gare estreme che vanno da +50° nei canyon a -40° del Polo Sud.
Un libro validissimo anche per i non appassionati dell'argomento perchè mette in luce la grande forza di volontà di quest'uomo che sfida l'impossibile per dimostrare, a se stesso prima e agli altri subito dopo, che l'uomo può vincere le resistenze del corpo umano, può superare quelli che oggi sembrano essere i suoi limiti. Dean K., leggenda degli ultramaratoneti (quelli che compiono distanze superiori ai tradizionali 42km e superano i 100km), sportivo dell'anno per GQ, atleta dell'anno, è riuscito a dire basta ad una vita 'accomodata' tra lavoro d'uffico di responsabilità, feste, convegni e poco più, per... correre. Per ritrovare se stesso, per valere qualcosa, per vivere davvero. E oggi che ha praticamente vinto tutto e scovato ogni gara estrema sulla faccia della terra continua a sfidarsi per iniziative di solidarietà, per raccogliere fondi per bambini malati che necessitano di cure costose.

Chi pensa che il corridore sia un tipo solitario può aver ragione nel senso della continua introspezione che le lunghe falcate gli sollecitano ma, anche un campione come Dean K. dimostra con queste sue pagine come sia importante il rapporto con gli altri, la lealtà con se stessi, con gli avversari, con i famigliari, l'importanza di avere accanto persone sincere che condividono le tue fatiche e i tuoi ideali con un supporto costante, sempre presente ma, mai invasivo.

Dal suo sito ultramarathonman . com è possibile seguire le sue ultime imprese ma, anche entrare in un mondo di consigli per un buon correre e una buona salute.

venerdì 19 ottobre 2007

Varsavia


Warszawa - Plock




Varsavia, capitale della Polonia, sulla Vistola (Wisla pron. 'visua') centro dell'attività politica e amminsitrativa del Paese. Rimane il simbolo della storia polacca, fosse anche proprio per il suo non essere architettonicamente bella come Cracovia o Wroclaw dovuto alla massificazione creata dal regime e alle distruzioni belliche.

Il castello reale, la chiesa cattedrale e le tante altre piccole e grandi chiese, la città antica, la piazza del mercato, il monumento del ghetto, il Palazzo di Cultura e Scienza, il Parco Lazienkowski. Il centro è caratteristico, con uno stile riconducibile a molte altre città dell'est europeo ma, è stato ricostruito dopo la II guerra mondiale perchè completamente distrutto. Da non perdere allora, il film Il Pianista di Roman Polanski.
Varsavia sta recuperando l'aria di capitale europea con un turismo sempre in crescita, con l'offerta di mostre, eventi culturali e musicali, cinema, esposizioni e anche grazie ai numerosi hotel, ostelli, bar e ristoranti che crescono nel centro della città e attorno ad esso. Fuori dalla zona 'antica' ci si ritrova spaesati tra i tanti casermoni tutti uguali che marcano il contrasto tra i presente e l'oppressione del passato ma, anche questo è storia della Polonia.
Innumerevoli le guide turistiche sulla città, prima di una visita si consiglia di dare un'occhiata al portale http://www.polonia.it/, sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo Polacco in Italia. Ricco di informazioni anche scaricabili, aggiornato con gli eventi in svolgimento e in caso di necessità si possono contattare gli uffici anche via e-mail per avere maggiori notizie e materiale per il viaggio.
A ovest di Varsavia, adagiata sulla Vistola, sorge la città di Plock (pron. 'puozk'), capoluogo di distretto. E' una delle città più antiche della Masovie ma, è mia necessità citarla perché è da qui che partì la mia scoperta della Polonia. Possesso diretto di Casimiro III il grande, alla sua morte i Piast di Masovia ne riprendono il controllo, la città sarà poi distrutta dagli Svedesi nel XVII secolo e ancora all'inizio del XVIII. Annessa alla Prussia a fine '700, capoluogo del ducato napoleonico a inizio '800, occupata dalla Germania nel 1939, liberata poi nel 1945.
Da visitare la cattedrale romanica costruita nella prima metà del 1100; il centro (Stare Miasto), il vecchio mercato, il museo regionale della Masovia, la navigazione sulla Vistola. Plock è sede di una delle più grandi e moderne raffinerie d'Europa, la Orlen S.A., nata dalla fusione di Petrolchemia con Cpn e sempre in questa città ha sede uno stabilimento tessile della Levi Strauss.
Sito ufficiale della città www.ump.pl/en/

Compagnia di bandiera: Lot (abbinata ai voli Alitalia); voli low cost: Sky Europe, CentralWing.